SUI SET DI STAR WARS - Cosa vedere

Skellig Michael, Irlanda

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Set di Tatooine in Tunisia

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Deserto di Wadi Rum

Deserto di Wadi Rum

 

SUI SET DI STAR WARS - CODICE ISPIRAZIONE DI VIAGGIO: FF4JO01020

Immaginate un luogo e un tempo, dove il deserto dorato e le rocce rosse si fondono in una meraviglia da togliere il respiro.

Dove un grande lago salato incontra paesaggi lunari, posti incontaminati dove gli wadi si tuffano in fresche acque smeraldine... questo e molto di più è la Giordania.

Paese da mille e una notte, intriso di fascino, storia e leggenda. Un itinerario armonioso che amalgama archeologia e natura, incorpora l'Antica Città Romana di Jerash, i castelli del deserto e le fortezze che furono fatte erigere durante l'epoca dei crociati. Proseguendo lungo la Strada dei Re, verso i luoghi biblici di Madaba e Monte Nebo e fermandosi una magica notte tra le calde sabbie del Deserto di Wadi Rum. Un'esperienza imperdibile! Ma non finisce qui, i tesori dello scrigno giordano sono ancora tutti da scoprire.

Petra è senza ombra di dubbio il tesoro più prezioso della Giordania, nonché una delle località più visitate e in continua crescita. Sviluppa intorno a sé un trend turistico di grande attrattiva. Non a caso è una delle otto meraviglie del mondo antico, una vasta città dalle caratteristiche uniche: i Nabatei, industriosa popolazione araba insediatasi in questa zona oltre 2000 anni fa, la plasmarono dalla nuda roccia e la trasformarono in uno snodo cruciale per le rotte commerciali della seta e delle spezie.

Alla città si accede attraverso il Siq, una stretta gola incredibile, lunga oltre 1 chilometro, fiancheggiata da ripide pareti rocciose alte 80 metri.

Attraversare il Siq è un'esperienza unica (e molto instagrammata), colori vibranti e formazioni rocciose che lasciano a bocca aperta. Una volta raggiunta la fine del Siq, si scorge un'altra bellezza unica, il Khazneh, che tradotto significa il Tesoro.
È un'esperienza a dir poco straordinaria. Una facciata colossale, larga 30 metri e alta 43, scavata nella roccia rosa, all'inizio del I secolo, per essere la tomba di un importante Re nabateo.

Una traccia dell'antico genio architettonico di questo popolo scomparso.

 

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